Itinerari
Salentu, la terra, lu sule, lu mare e lu ientu. (Salento, la terra, il sole, il mare e il vento)

Ascoltare il rumore del mare, sentire il profumo della salsedine, osservare le onde che s'infrangono, sono semplici esperienze che si confondono in un'unica sensazione facendovi dimenticare gli stress delle vostre giornate lavorative, dei vostri impegni sempre uguali.
Da est ad ovest percorrendo il lungo mare delle coste salentine, non è raro aver voglia di fermarsi per fare un tuffo, per rinfrescarsi in una calda giornata estiva, lasciandosi accarezzare dai raggi del sole; magari a bordo di uno scooter, o per i più sportivi su un mountain-bike, scegliere ogni giorno una spiaggia diversa da Gallipoli a Porto Cesareo e da Santa Cesarea Terme ad Otranto; oppure per gli amanti degli scogli e dei fondali non troppo alti, delle grotte marine e sottomarine è d'obbligo visitare le coste intorno a Santa Maria di Leuca, il punto più a sud d'Italia, e le splendide coste a falesia a nord di Otranto.
Più di 200 km. di coste per trascorrere una vacanza all'insegna del relax, della "tintarella", e del mare. Ed in particolare la costa idruntina è caratterizzata da scogliere alternate a spiagge bianchissime, bagnate da un mare cristallino ed incontaminato, paradiso per gli appassionati di sport "marini", dove poter praticare immersioni, sci d'acqua e quant'altro; ma dove anche gli irriducibili della tintarella, potranno godere di candide spiagge. Sul versante ionico le spiagge tornano ad essere ben estese tra Torre Vado e Torre S. Giovanni. All'altezza di Gallipoli sono presenti due spiagge fortemente falcate, bordate da un cordone di dune alte 4/5 Mt.
Meta ideale per chi ama fare delle immersioni diurne e notturne, il Salento offre fondali ricchi di specie animali e vegetali e non solo; potrete nuotare nelle acque di Santa Caterina e avvicinarvi alle navi greche e romane che mille anni fa sono affondate mentre cercavano di approdare presso l'omonimo porto, con i loro carichi d'uomini e anfore, le spezie d'oriente, il vino e l'olio delle campagne pugliesi.

PROGRAMMA. Grazie alla varietà dei luoghi e delle culture, proporre un solo itinerario sarebbe troppo riduttivo e comunque inutile perché per poter apprezzare al meglio tutte le bellezze locali basta lasciarsi consigliare dalle genti locali, sempre cordiali e felici di aiutare i turisti che vogliono conoscere la "loro" terra.

QUANDO. Il clima mite ed un'estate "lunga", danno la possibilità di poter visitare il Salento e fare una vacanza tutto sole e mare da maggio ad ottobre.
Se vi piace la tranquillità, ma non volete rinunciare alla tintarella, giugno e settembre sono i mesi ideali: eviterete il traffico, il caos estivo e godrete comunque di giornate mozzafiato.
Invece, per gli amanti delle feste in spiaggia, delle discoteche all'aperto e delle belle passeggiate sul lungomare delle località balneari immersi tra tanta gente, luglio e agosto fanno al caso vostro.

IN PIU'. Sci d'acqua, immersioni, canoa e speleologia marina renderanno la vostra vacanza più avventurosa; ma se il relax è una caratteristica imprescindibile delle vostre vacanze, allora per voi una tranquilla escursione in barca.

Salento da Mangiare - Se del Salento si può amare la terra, la sua storia e i suoi monumenti, le arcaiche atmosfere e i modi gentili della sua gente, lo si può amare anche e soprattutto per la sua cucina, per le emozioni che riesce a dare grazie ai profumi delle sue erbe, dei suoi ortaggi, del suo olio. Una cucina che abbraccia la terra e il mare, che ne esalta gli aromi e i colori, che è cultura di un popolo semplice e antico; per comprendere l'identità di un popolo bisogna avvicinarsi alla sua cultura. Quando si parla di cucina mediterranea si parla anche e soprattutto dei piatti di queste zone, "poveri" nel senso di semplici, fatte con cose sane e nutrienti; è una cucina rustica, casereccia arricchita ed esaltata da intensi profumi di campagna ed erbe spontanee.
Soggiornare dunque nel nostro Bed & Breakfast, significa avvicinarsi alla tradizione gastronomica del Salento e ai suoi sapori liberi da sofisticazioni ma raffinati e che diventano intensi quando ci avviciniamo al pesce, ai crostacei ed i frutti di mare.
Essenze come il rosmarino, la salvia, il basilico, il timo, la maggiorana e il finocchietto selvatico, piante piccole e spontanee, sono da tempo immemore, un marchio di qualità per la cucina salentina riuscendo a dare colore e sensazioni uniche per tutti i palati.
Al vostro arrivo sapremo consigliarvi i ristoranti migliori dove poter cominciare un tour enogastronomico dalle caratteristiche più varie, per chi ama i piatti di carne e di pasta (l'intramontabile "pignata" preparata in vasi di terracotta sul fuoco a legna, oppure gli involtini e le polpette di carne con i loro aromi, la pasta fatta in casa famosissima in tutto il mondo con le sue orecchiette, le "sagne ncannulàte", i "pizzarieddrhi" e la tria) e per chi vuole fare delle scorpacciate di pesce e anche per chi non vuole rinunciare a niente e vuole assaggiare tutto.
Ogni paese, ogni località ha le sue ricette, simili per nome ma diverse per sapore e storia; su ogni piatto c'è una leggenda da raccontare.

PROGRAMMA. I padroni di casa del vostro Bed & Breakfast, sapranno consigliarvi i migliori ristoranti della zona e magari condurvi all'azienda agrituristica nascosta nella campagna Salentina dove assaggiare i sani e genuini prodotti della terra; il giorno dopo sarà la cucina del "mare" a conquistarvi con il pesce freschissimo.

QUANDO. Qualsiasi periodo dell'anno è il momento giusto per decidere di assaggiare la rinomata cucina Salentina; per ogni periodo tante buone ricette e succulenti piatti.

IN PIU'. Per i visitatori, a richiesta, la possibilità di acquistare i migliori prodotti dell'artigianato e della gastronomia locale.
Salento Cultura - Arrivare in quest'estremo lembo di terra, vuol dire iniziare un viaggio che da Lecce, cuore economico e culturale del Salento, la Terra del sole, vi porterà alla scoperta di culture d'oriente e d'occidente: i segni di queste varietà si potranno ammirare nei palazzi, nelle chiese, nelle masserie fortificate, caratteristiche di tutti i comuni salentini.
Nell'incantevole capoluogo salentino, il barocco trova le sue più grandi e belle espressioni; alla svolta di un crocicchio, quasi d'incanto e all'improvviso appare Santa Croce, come una visione irreale, affacciata su una strettissima via. Sembra caduta nel labirinto urbano per caso, ma basta spostarsi nelle stradine vicine per lasciarsi ammaliare da una fioritura di fantastica inventiva artistica, di sontuosità monumentale in ogni elemento architettonico anche dei più semplici edifici.
La qualità unica della pietra leccese, si ritrova sulle facciate delle chiese con bassorilievi, archi, navate, piccole logge, nicchie, e rosoni che si avvicendano in un movimento di spazi e di luci che lascia ammaliato il turista: l'abile scalpello degli artigiani ha prodotto una fantasia bizzarra e inesauribile che dall'architettura religiosa approda alle case d'abitazione di Lecce, ornando con la stessa pietra i balconi, i portali, gli stemmi.
Un territorio, il Salento, disseminato di costruzioni di difesa belle e maestose, di castelli e torri; una quantità notevole di tracce che testimoniano la difesa continua dalle scorrerie dei Turchi e dei Normanni.
Anche la città di Otranto, "detta anche porta d'Oriente", colpisce subito per la struttura fortificata risalente al periodo rinascimentale. Per le piccole stradine lastricate con mattoni di roccia calcarea, quella durissima, fiumi di persone si aggirano per i piccoli bazar e negozi alla ricerca di souvenir e prodotti tipici. Si possono ammirare i giardini a terrazze che ai turchi parvero il paradiso o fare pochi metri all'interno del castello per lasciarsi conquistare dalla Cattedrale e dal mito del suo mosaico. Tutte le dominazioni che si sono succedute hanno lasciato, su questo monumento alla cristianità, segni tangibili; è facile cogliere, infatti, il rosone gotico-arabo, il portale greco-barocco e tutti gli influssi delle culture latino-cristiana e greco-bizantina.

PROGRAMMA. L'arte religiosa nel Salento rappresenta forse l'aspetto più evidente di questo mix di culture e in questo itinerario il barocco illumina Lecce e gli altri centri della provincia interessati da questo fenomeno plateresco, come la greca Galatina (con la Cattedrale dedicata ai SS. Pietro e Paolo), l'altrettanto greca Galatone (con il ricchissimo Santuario del Crocifisso della Pietà, la chiesa dei Domenicani e la chiesa Maggiore), Nardò (con la barocca Piazza Salandra, la notevolissima chiesa di San Domenico e la splendida Cattedrale), Gallipoli (le sue chiese e il suo borgo antico su un'isola).

QUANDO. Il Salento è aperto tutto l'anno.

IN PIU'. A piedi o in bici, con gli autobus per gli spostamenti tra una località e l'altra e girare per il Salento sarà facile e piacevole. In più, per il turista, videocd, vhs, dvd dei posti visitati e naturalmente, la possibilità di acquistare i prodotti dell'artigianato locale.
Salento Trekking - Il Salento offre la possibilità di trascorrere un'indimenticabile vacanza a stretto contatto con la natura, e con i suoi paesaggi ancora incontaminati può, a buon diritto, ambire a meta d'approdo per tutti i riders.
Ogni escursionista, esplorando la macchia mediterranea e percorrendo le affascinanti stradine di campagna, o più semplicemente passeggiando per le vie dei borghi medioevali, potrà riscoprire i duemila anni di storia di quest'estremo lembo di terra d'Italia.
Condotti da guide esperte, dinnanzi a monumenti preistorici, per sentieri scavati nella nuda roccia o tra gli ulivi secolari, si potranno anche abbinare delle degustazioni di piatti tipici salentini oppure partecipare a delle ricerche di specie animali e vegetali endemiche del Salento.
Non è certo l'altimetria della penisola a caratterizzare i percorsi studiati, anche perché la massima altezza si può riscontrare sulla serra di Sant'Eleuterio con i suoi 200 metri (Comune di Parabita). Quindi distese d'uliveti e macchia mediterranea con piccole pareti per arrampicate e modesti dislivelli che permettono di rendere più avventurosa ogni escursione.
Il Salento baciato dai due mari, lo Jonio e l'Adriatico, con le sue albe e i suoi tramonti offre gli scenari più vari: sul litorale adriatico si va dalla zona dei laghi Alimini ad Otranto con il Capo Palascìa, ossia il punto più ad est d'Italia, da porto Badisco ai Canaloni del Ciolo; mentre i percorsi della costa jonica sono quelli dei bacini d'Ugento, di "San Mauro" presso Gallipoli, e di "Porto Selvaggio" a nord di Nardò.
Ma se i paesaggi di questa penisola offrono speciali percorsi naturalistici, nondimeno la barocca Lecce con i suoi innumerevoli monumenti plasmati nella tenera e malleabile roccia locale, regala atmosfere magiche per infinite passeggiate. Ogni vicolo, ogni arco, ogni chiesa, ogni pietra ha una storia da raccontare e tante sono le storie che perdersi nel suo centro storico darà solo la possibilità di conoscere un pò di più l'arte e la storia di questa semplice città.

PROGRAMMA. Come prima tappa per questo soggiorno a tema consigliamo "Porto Selvaggio", un'interessantissima zona naturalistica sia per le specie vegetali presenti, che per le grotte preistoriche dove sono stati ritrovati dei manufatti del paleolitico medio nonché i resti di rinoceronti e cervi. Caratteristiche di quest'itinerario, che si snoda da "Torre dell'Alto" fino a "Torre Uluzzu" per ritornare a Santa Caterina, sono una difficoltà minima, un dislivello massimo di 50 Mt, ed un tempo di percorrenza di 4/5 ore.
All'arrivo comunque, verrà elaborato un programma con una serie di escursioni in base alle esigenze e ai gusti dell'escursionista.

QUANDO. Il clima mite per buona parte dell'anno permette di visitare i luoghi del Salento in qualsiasi periodo. Comunque per chi soffre il caldo, l'autunno e la primavera sono senza dubbio i momenti migliori per vivere quest'esperienza.

IN PIU'. Per il turista saranno a disposizione mappe e brochure turistiche; gli itinerari comprendenti i ristoranti e le aziende agrituristiche più suggestive, renderanno la permanenza piacevole e soprattutto conveniente e saranno suggeriti dei punti ristoro durante il percorso. A completare degustazioni enogastronomiche.
Salento Natura - Tra i secolari ulivi di questa terra, in una campagna ordinata e disegnata dai muretti a secco, si può provare il piacere di un contatto reale con la natura. Qui il tempo si è fermato e la mano dell'uomo è stata clemente: un'atmosfera arcaica domina questi antichi paesaggi e le sue leggende ne aumentano la carica ammaliatrice.
La splendida Valle dell'Idro è il cordiale benvenuto che Otranto offre a chi la raggiunge da Nord. Alte palme, fitti canneti, colorati coltivi strappati al canalone roccioso che, ricamato da innumerevoli cripte, dolcemente culla l'unico fiume del basso Salento, l'Idro, incorniciando il suggestivo antico borgo della città, con il suo maestoso castello e la preziosa cattedrale.
Storia, natura e leggenda si fondono insieme per offrire al turista l'eccezionale punto di partenza di questo interessante itinerario eco-turistico alla scoperta degli angoli meno noti e più suggestivi della costa rocciosa adriatica che si estende tra Otranto e Santa Maria di Leuca.
Per quasi tutti i 3 km del suo percorso, l'Idro (che secondo alcuni ha dato nome alla stessa Otranto) è il vero protagonista di questo paesaggio: pur se ormai ridotto ad un angusto canale, vivacizzato, prima di riversarsi in mare, da innumerevoli sorgenti, è il motivo della fertilità e della ricchezza di flora e fauna di questa valle. Stridente è il contrasto tra la lussureggiante vegetazione igrofila del fiume (che comprende il sedano e il crescione d'acqua, la salcerella ed il raro giaggiolo di palude) e la bassa e profumata gariga delle sponde del canalone, nella quale dominano il timo e la rara santoreggia pugliese.
Durante il periodo primaverile il terreno circostante il canale si arricchisce di preziosi piccoli tesori naturali, le orchidee che, con le loro straordinarie forme e colori, non mancano di stupire il naturalista così come l'occasionale visitatore.
Al tramonto, le spettacolari evoluzioni delle rondini, preludono l'uscita dei rari ed innocui pipistrelli vespertilionidi dalla grotta delle sorgenti di Carlo Magno; queste sorgenti scaturiscono da un grande cunicolo semi-ipogeo, gelosamente nascosto agli occhi dei passanti da un maestoso albero di caprifico; la leggenda vuole che sia stato lo stesso Carlo Magno, giunto assetato in questa terra, colpendo con la spada la roccia, a far sgorgare queste sorgenti di acqua purissima. Poco lontano dall'Idro si apre un'altra splendida valle, quella delle memorie.

PROGRAMMA. Il programma verrà concordato all'arrivo.

QUANDO. Da marzo ad ottobre il periodo migliore per fare rilassanti passeggiate all'aria aperta. Pianure, colline o pendii di non impegnativa difficoltà, tra boschi e monumenti nascosti, daranno quel qualcosa in più alla vostra vacanza.

IN PIU'. Accanto a questa formula, il turista verrà guidato, dal nostro personale, a mostre di pittura e fotografiche del Salento, escursioni e dopo cena culturali, partecipazione alla vita di campagna.
SALENTO IN BICICLETTA - Pedalando tra i sentieri delle campagne leccesi alla scoperta di angoli nascosti di pace e cultura, di tradizioni e modernità, di sana cucina e di gioiosa ospitalità. Ogni giorno ci si sofferma in un luogo diverso, mai uguale a quello che si è visto; l'itinerario è ricco di storia e leggende, un museo a cielo aperto dove influssi greci e latini si confondono tra i resti d'infinite civiltà mai scomparse ma mai dominanti. E forse visitando questi luoghi, potrete riconoscere la proverbiale ospitalità di questa gente millenaria conquistata e ammaliatrice di popoli lontani. Il Salento e' la meta per sportivi che vogliono trovare un contatto sereno con il mondo, e per i turisti che vogliono respirare un'aria sana, specchiarsi tra i flutti del mare cristallino, facendo un po' di sport.
Come punto d'arrivo per una vacanza all'insegna delle due ruote, Lecce, una delle città più importanti nel sud Europa per arte, cultura e storia, può anche essere la prima tappa di quest'emozionante tour. Siti archeologici a vista, ci raccontano delle antiche origini romane di questa città, e tutt'intorno nascoste in un labirinto di strette viuzze, s'innalzano maestosi palazzi gentilizi con le loro colonne, i loro stemmi e i pesanti portoni. E poi le tante chiese con il loro chiaro-scuro delle decoratissime facciate. Pedalando fuori dell'abitato incontrando i muretti a secco, squadrati da abili mani di contadino, s'intravedono i primi elementi caratteristici delle campagne salentine: in lontananza una masseria fortificata, un tempo attaccata e a volte conquistata dai barbari invasori, oggi una florida azienda agrituristica con i suoi prodotti naturali, i suoi campi coltivati, i suoi allevamenti; più vicino una costruzione con la sommità conica fatta con grosse pietre, una casa disabitata, di certo un tempo centro di vita economica, ma ora solo il deposito degli attrezzi di un contadino; e di sicuro spostandosi tra paesaggi d'ulivi millenari con i loro enormi tronchi contorti e rugosi, s'incontreranno una delle mille chiesette disseminate su tutto il territorio.

PROGRAMMA. Con una lunghezza di 40 km circa, il primo itinerario proposto, Lecce archeologica, difficoltà minima e pendenza media del 3%, si sviluppa dal centro storico con il teatro e l'anfiteatro romano costruiti intorno al II° sec. d.C. sin fuori l'abitato dove si potranno osservare i resti dell'area archeologica di "Rudiae" con ipogei e un anfiteatro del IV sec. d.C.
Nei centri abitati intorno a Lecce e nelle vicine campagne si potranno riconoscere elementi tipici dell'architettura rurale salentina: frantoi ipogei, masserie fortificate, dolmen, menhir e piccole chiese.

QUANDO. Il clima mite per buona parte dell'anno permette di visitare i luoghi del Salento in qualsiasi periodo. Comunque per chi soffre il caldo, l'autunno e la primavera sono senza dubbio i momenti migliori per vivere questa esperienza.

IN PIU'. A Vostra disposizione: mappe e brochure turistiche; gli itinerari comprendenti i ristoranti e le aziende agrituristiche più suggestive, renderanno la permanenza piacevole e soprattutto conveniente e saranno suggeriti dei punti ristoro durante il percorso. Avrete sempre a disposizione l'indirizzo dell'officina più vicina per eventuali guasti e i numeri di telefono per garantirsi un'efficace assistenza medica.